La lettura dei margini nel controllo di gestione delle PMI
La lettura dei margini nel controllo di gestione delle PMI
La corretta analisi dei margini rappresenta uno dei presupposti fondamentali per una gestione consapevole dell’impresa e per il supporto alle decisioni direzionali nelle piccole e medie imprese.
Il concetto di margine nella gestione aziendale
Nell’ambito del controllo di gestione, il margine esprime la capacità dell’impresa di generare valore attraverso la propria attività caratteristica. A differenza del risultato economico complessivo, l’analisi dei margini consente una lettura più analitica delle dinamiche economiche sottostanti.
Per le PMI, concentrarsi esclusivamente sull’utile di bilancio può risultare fuorviante, poiché tale indicatore è influenzato da elementi straordinari, criteri di competenza e logiche civilistiche. I margini, invece, permettono di valutare l’effettiva redditività delle scelte operative.
Margine di contribuzione e margine operativo
Tra i principali indicatori utilizzati nel controllo di gestione rientrano il margine di contribuzione e il margine operativo. Il primo misura la differenza tra ricavi e costi variabili, evidenziando il contributo delle vendite alla copertura dei costi fissi.
Il margine operativo, invece, consente di valutare il risultato dell’attività caratteristica al netto dei costi di struttura. La lettura congiunta di questi indicatori fornisce una visione più completa dell’equilibrio economico dell’impresa.
La lettura dei margini come supporto alle decisioni
In ottica direzionale, l’analisi dei margini assume rilievo quando viene utilizzata per supportare decisioni concrete, quali la definizione delle politiche di prezzo, la valutazione della redditività di prodotti o servizi e la selezione delle priorità commerciali.
Nelle PMI, una crescita del fatturato non sempre si traduce in un miglioramento della redditività. L’assenza di un’analisi strutturata dei margini può portare a sostenere volumi non sostenibili o a mantenere attività con contributi insufficienti.
Integrazione dell’analisi dei margini nel controllo di gestione
Per risultare realmente efficace, l’analisi dei margini deve essere integrata in un sistema di controllo di gestione periodico, basato su criteri di imputazione coerenti e su informazioni aggiornate.
Anche modelli semplificati, se correttamente impostati, consentono all’imprenditore di monitorare l’andamento economico e di intervenire tempestivamente in presenza di scostamenti significativi. In questo contesto, la continuità dell’analisi è più rilevante della complessità dello strumento.
Il contributo della consulenza direzionale
Nell’ambito della consulenza direzionale, la lettura dei margini non si esaurisce nella produzione del dato, ma richiede un’attività di interpretazione e di collegamento con le scelte organizzative e operative.
Il supporto del consulente consente di tradurre le informazioni economiche in indicazioni utili, favorendo decisioni coerenti con la sostenibilità e gli obiettivi di medio-lungo periodo dell’impresa.
Per un approfondimento strutturato sui temi del controllo di gestione, dell’analisi dei margini e della direzione aziendale nelle PMI, è possibile consultare il volume disponibile al seguente link:
https://marcogennari.it/il-mio-libro/