Il punto di pareggio nelle PMI: utilizzo operativo per la valutazione della sostenibilità economica
Il punto di pareggio nelle PMI: utilizzo operativo per la valutazione della sostenibilità economica
Nell’ambito del controllo di gestione, il punto di pareggio (break-even point) rappresenta uno strumento essenziale per valutare la sostenibilità economica dell’attività aziendale nel breve periodo.
In particolare, consente di individuare il livello minimo di fatturato necessario a coprire integralmente i costi fissi, fornendo un riferimento operativo per decisioni su volumi, prezzi e struttura dei costi.
1. Logica di funzionamento
Il punto di pareggio si basa sulla distinzione tra costi fissi e costi variabili e sull’utilizzo del margine di contribuzione.
La relazione fondamentale è la seguente:
Punto di pareggio (in €) = Costi fissi / Margine di contribuzione %
Dove:
- il margine di contribuzione % è dato da (Ricavi − Costi variabili) / Ricavi;
- i costi fissi includono tutte le componenti non direttamente correlate ai volumi (personale, struttura, ammortamenti, ecc.).
2. Esempio applicativo
Si consideri una PMI con le seguenti caratteristiche:
- Ricavi annui previsti: 2.000.000 €
- Costi variabili: 1.200.000 €
- Costi fissi: 600.000 €
Calcolo del margine di contribuzione:
2.000.000 − 1.200.000 = 800.000 €
Margine di contribuzione percentuale:
800.000 / 2.000.000 = 40%
Calcolo del punto di pareggio:
600.000 / 0,40 = 1.500.000 €
L’impresa deve quindi generare almeno 1.500.000 € di ricavi per coprire integralmente i costi.
3. Implicazioni gestionali
L’analisi del punto di pareggio consente di supportare diverse decisioni operative:
- Valutazione del rischio operativo: maggiore è la distanza tra fatturato previsto e break-even, maggiore è il margine di sicurezza;
- Definizione degli obiettivi commerciali: il break-even rappresenta una soglia minima di riferimento;
- Analisi di scenari: simulazione dell’impatto di variazioni di prezzo, costi o volumi;
- Supporto agli investimenti: valutazione della sostenibilità di un incremento dei costi fissi.
4. Limiti operativi
Nelle PMI, l’utilizzo del punto di pareggio richiede alcune attenzioni:
- la distinzione tra costi fissi e variabili può risultare approssimata;
- il modello assume una relazione lineare tra costi, volumi e ricavi;
- non considera vincoli produttivi, commerciali o finanziari.
Per tali ragioni, il break-even deve essere utilizzato come strumento di supporto alle decisioni, integrato con altre analisi di natura economica e finanziaria.
5. Integrazione nel controllo di gestione
L’efficacia dello strumento aumenta se inserito in un sistema strutturato di pianificazione e controllo, in cui il punto di pareggio viene aggiornato periodicamente sulla base dei dati consuntivi e delle previsioni.
Anche modelli semplificati, se coerenti e condivisi con l’imprenditore, consentono di migliorare la consapevolezza economica e la qualità delle decisioni nelle PMI.
Per un approfondimento sugli strumenti di controllo di gestione, pianificazione e supporto alle decisioni nelle PMI, è possibile consultare il volume disponibile al seguente link:
https://marcogennari.it/il-mio-libro/