Indicatori economico-finanziari essenziali per il controllo di gestione nelle PMI

Indicatori economico-finanziari essenziali per il controllo di gestione nelle PMI

Nel controllo di gestione delle PMI, la selezione di un set limitato di indicatori economico-finanziari rappresenta una scelta operativa di primaria importanza. Un numero contenuto di KPI, coerenti con il modello di business e monitorati con continuità, consente di supportare il processo decisionale senza introdurre complessità non sostenibili.

L’obiettivo degli indicatori non è fornire una rappresentazione esaustiva di ogni aspetto aziendale, ma evidenziare in modo tempestivo eventuali scostamenti rispetto agli equilibri attesi, orientando l’attenzione del management sulle aree rilevanti.

Marginalità operativa

Il margine di contribuzione e il risultato operativo costituiscono riferimenti centrali per valutare la capacità dell’impresa di generare valore dalla gestione caratteristica. Il loro monitoraggio periodico consente di intercettare variazioni nei prezzi di vendita, nei volumi o nella struttura dei costi variabili e fissi.

Equilibrio finanziario

Indicatori quali posizione finanziaria netta, rapporto tra debiti finanziari e margine operativo, nonché la dinamica dei flussi di cassa, permettono di valutare la sostenibilità delle scelte gestionali nel tempo. L’attenzione all’equilibrio finanziario è particolarmente rilevante nelle PMI, dove l’accesso alle fonti di finanziamento può risultare più limitato.

Capitale circolante

I tempi di incasso dei crediti, di pagamento dei fornitori e di rotazione delle rimanenze incidono direttamente sulla liquidità aziendale. Il monitoraggio del capitale circolante consente di individuare inefficienze operative e di valutare interventi mirati sui processi commerciali e di approvvigionamento.

La costruzione di un sistema di indicatori deve essere accompagnata da regole chiare di calcolo, frequenza di aggiornamento definita e responsabilità assegnate. In assenza di tali presupposti, anche KPI formalmente corretti rischiano di non produrre benefici concreti.

In ottica di consulenza direzionale, il valore degli indicatori risiede nella loro integrazione con il budget, il forecast e l’analisi degli scostamenti, all’interno di un modello gestionale coerente con le dimensioni e la complessità della PMI.


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